Il mondo senza giri di parole

Perché il cielo è blu

Il Sole emana radiazioni formate da onde e corpuscoli.

I nostri occhi possono vedere solo una piccola percentuale delle onde solari che ci appare di colore bianco, chiamata luce visibile. Se potessimo spiare in ogni singolo raggio, osserveremmo una colorazione che va dal viola al rosso.

Possiamo distinguere i vari colori perché ognuno è caratterizzato da una lunghezza d’onda:

  1. violetto: lunghezza d’onda minore
  2. blu
  3. ciano
  4. verde
  5. giallo
  6. arancione
  7. rosso: lunghezza d’onda maggiore

Ogni oggetto trattiene delle lunghezze d’onda respingendone altre. Quelle che respinge ne determinano il colore. Per esempio: una foglia ci appare verde perché trattiene tutte le lunghezze d’onda dal viola al rosso, eccetto quella del verde (che riusciamo a vedere proprio perché viene respinta).

Per questo motivo il cielo ci appare di un determinato colore: l’atmosfera è composta da particelle e funge da filtro, si lascia oltrepassare da alcune radiazioni luminose riflettendone altre.

A mezzogiorno i raggi solari colpiscono perpendicolarmente la Terra e il cielo ci appare azzurro/blu perché:

  • Le radiazioni con una minore lunghezza d’onda sono trattenute negli strati più alti dell’atmosfera
  • Il blu viene rifratto dagli strati intermedi e si disperde in tutte le direzioni fino ai nostri occhi
  • Gli altri colori, con lunghezza d’onda maggiore, oltrepassano indisturbati l’atmosfera

Nel pomeriggio i raggi solari colpiscono orizzontalmente la Terra e il cielo ci appare rosso/arancio perché:

  • I raggi che la colpiscono devono superare uno strato atmosferico più spesso
  • Il blu si diffonde prima e in uno spazio maggiore
  • I colori della lunghezza d’onda del rosso raggiungono i nostri occhi
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